Concetto di educazione alimentare
Una sana alimentazione rappresenta il primo intervento di prevenzione a tutela della salute e dell’armonia fisica.
Nell’Europa comunitaria lo sviluppo politico e socioeconomico ha assicurato un’abbondante quantità di cibo rispetto al passato, che ha contribuito alla parallela crescita della speranza di vita.
Le modificazioni delle abitudini di vita e il progressivo allontanamento dal tradizionale modello contadino (o “mediterraneo” per il nostro Paese), che hanno accompagnato tale sviluppo, sono però risultate avere un ruolo determinante nell’aumento dell’incidenza delle principali patologie degenerative, che rappresentano oggi la causa maggiore di mortalità, compresa quella prematura.
All’aumentata disponibilità di cibo nei Paesi più evoluti, peraltro, non ha ancora fatto seguito la completa eliminazione delle malattie da deficit dietetico dal momento che da più parti, come in Italia, persiste a livello endemico, ad esempio, il gozzo da carenza alimentare di iodio.
Va poi considerato che i vantaggi conseguenti al progresso tecnologico, sia nelle attività lavorative che nelle altre attività quotidiane, hanno portato ad una significativa riduzione nel fabbisogno calorico, mentre la messa a fuoco del ruolo protettivo di taluni micronutrienti, come quelli ad attività antiossidante, sta inducendo a rivalutarne i fabbisogni alimentari in modo più largo, al di là di quello richiesto per la semplice prevenzione di una loro carenza.
Secondo le più accreditate raccomandazioni scientifiche, per prevenire e contrastare l’insorgenza delle patologie degenerative il modello mediterraneo rappresenta il tipo di alimentazione che offre le maggiori garanzie.
Si raccomanda in particolare di privilegiare largamente i carboidrati complessi (amido) e di contenere l’apporto in grassi, zuccheri semplici e sale. Inoltre, per una alimentazione effettivamente sana, vanno necessariamente assunte, tutti i giorni, abbondanti quantità di frutta e verdura (non meno di 400 g), alimenti a cui è oggi riconosciuto un ruolo specifico in senso salutare e preventivo.
Altro elemento fondamentale, da cui non si può prescindere, è la rimozione di una eccessiva sedentarietà con lo svolgimento di una regolare attività fisica giornaliera.
L’esercizio fisico è infatti un fattore chiave nella determinazione della quantità di energia spesa quotidianamente, e risulta fondamentale per il controllo del peso. Almeno un’ora al giorno di attività motoria a moderata intensità, come il camminare, è già un buon aiuto per mantenere la salute e la forma fisica.
Restano poi da rimuovere tutti gli altri riconosciuti fattori di rischio, come soprattutto il fumo e un eccessivo consumo di alcool.






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